martedì 15 marzo 2016

CIOCOSì A SIENA / CHOCOLATE FESTIVAL IN SIENA

Si heu decidit passar un cap de setmana a la Toscana i voleu fer una passejada amb encant, us recomano que passeu per Siena. Des d'avui fins diumenge, una de les places més boniques d'Itàlia acollirà "Ciocosì", festa de la xocolata artesanal. Hi trobareu demostracions, classes de cuina i degustacions, en un entorn màgic, una proposta ben dolça en un dels centres medievals millor conservats al món. Imperdible!! 






Enjoying your holidays in Tuscany? Don't forget to visit Siena! A unique gorgeous medieval city, and full of surprises.... this time I'm not only  talking about art, history and culture but about something sweeter! "Ciocosì" is taking place in Siena from today until next Sunday: this is the artisanal chocolate festival with tastings, cooking classes and the best Italian chocolate artisans! A temptation worth to fall into!


domenica 6 marzo 2016

GENI DEL RINASCIMENTO




1. Vittore Ghiberti, cornice Porta Sud del Battistero di Firenze, 1466
2. Alessandro Filipepi "Botticelli", "Nascita di Venere", Galleria degli Uffizi, 1482-85
3. Michelangelo Buonarroti, "Schiavo Morente", Musée du Louvre, 1513-16

Tre capolavori da tre dei più popolari artisti del Rinascimento: Un orafo, figlio della più fiorente bottega dell'epoca; un pittore di soggetti mitologici e simbologia ancora non tanto chiara ai nostri occhi perché richiesta da committenti privati, non apprezzato da tutti nel suo tempo e a lungo dimenticato; e un artista plurale, il migliore scultore nel suo e nel nostro tempo, a cui dobbiamo oggi fare gli auguri!
Ma siccome "Rinascimento" significa proprio questo, "rinascita", quest'arte meravigliosa si rifà a qualcosa di precedente, molto molto precedente ma di una qualità straordinaria. Tutti ne rimasero sconvolti quando vennero "scoperti" alcuni pezzi d'arte romana antica e gli artisti ne apprezzarono subito il valore e li studiarono a lungo e con passione. La prova è che ancora oggigiorno siamo meravigliati da questi capolavori che speriamo che sopravvivano a lungo.
Non ci si stanca mai di avere queste gioie davanti agli occhi!
 





 
Ara Pacis, 13-9 a.C, Museo dell'Ara Pacis, Roma




 
Laocoonte, I d.C (copia romana da originale greco ellenistico perso del II a.C), Musei Vaticani, Roma












mercoledì 2 marzo 2016

ROBERT CAPA: EXHIBIT IN SAN GIMIGNANO

San Gimignano, the small town in the heart of the Tuscany region, is known for being (together with Siena) one of the best well-preserved medieval centers in Europe. It is famous also for something less historical but not less interesting: in the main square we can find the best gelato in the world (winner of numerous prizes): Gelateria Dondoli.



But nor the architecture of the town neither the gelato are the themes that I would like to share today.
A contemporary exhibition will take place in this marvelous location: "Robert Capa in Italy 1943-44". After the success in Rome, Florence, Milan and Genoa among other places, we can visit it next in the Gallery of Modern and Contemporary Art Raffaele de Grada, from March 4th to July 10th.
Considered the father of the photo journalism, the Hungarian Robert Capa (nick name for Endre Friedman), even if he never was a soldier, documented five wars: the Spanish Civil War, the Sino-Japanese War, the World War II, the Arab-Israeli War in 1948 and the First Indochina War. 
The exhibition, consist of 78 pictures about the World War II in Italy, has been organized together by the the Town of San Gimignano, the Hungarian National Museum of Bucharest, the Fratelli Alinari (world's oldest photographic firm) and the Foundation for the History of the Photography.
A great opportunity to see the images of a disaster through the eyes of one brave journalist who was there as close as possible to take the best photos.
Contemporary art and a medieval walk in the same location, the best way to satisfy mind and soul.



domenica 28 febbraio 2016

Visite a San Pier Scheraggio


C'è sempre qualcosa di non visto nella Galleria degli Uffizi, uno di questi angoli "nascosti" o, meglio, di solito non aperti, sono i resti dell'ex-chiesa di San Pier Scheraggio, inglobata nella costruzione della stessa galleria da Giorgio Vasari nel 1560. Dentro questo piccolo spazio si conservano alcune opere d'arte, fra cui, nell'altare maggiore della scomparsa chiesa, una favolosa "Annunciazione" di Sandro Botticelli. Per quale motivo sia stato deciso di lasciare un capolavoro del genere in un luogo così poco raggiungibile lo ignoro, ma diventa così uno dei tesori nascosti in questa magnifica terra che è la Toscana. 
Così ho voluto intitolare questo blog perché, nonostante io non sia italiana, amo profondamente questo paese e soprattutto questa regione, che mi ha sempre attratta in modo molto speciale, forse perché in un'altra vita ero nata qui, chi lo sa....
Cercherò di alternare in questo blog dei post sia in italiano, sia in spagnolo e/o catalano e inglese, perché sono comunque un'orgogliosa madrelingua catalana e vorrei che molte persone siano in grado di leggere i post.

Tornando a San Pier Scheraggio, per quelli interessati, le visite si offrono i primi venerdì del mese alle 15.00 in modo gratuito. Per prenotare bisogna chiamare al 0552388693 dal Martedì a Sabato dalle 14.30 alle 16.30.
Anche se io vi ho presentato il dipinto del Botticelli, non è affatto l'unica bella sorpresa che vi aspetta in questo spazio nascosto.
La chiesa era una  delle chiese romaniche della città, consacrata nel 1068 e deve il suo nome al torrente che scorreva nella prima cinta muraria. La chiesa servì anche come luogo d'incontro del governo dei Priori della città prima che, nel 1299, s'iniziassero i lavori per la costruzione del Palazzo dei Priori (Palazzo Vecchio). Fu proprio quello il primo motivo di parziale distruzione della chiesa, che perse una parte dell'edificio, essendo nei primi anni del Quattrocento anche segata dalla sua navata sinistra per allargare la strada adiacente, in effetti in via della Ninna possiamo ancora oggi vederne le arcate che la separavano dalla navata centrale. Ed era lì che si trovava quello che diede nome a quella via (quante cose ci insegna la toponomastica!): la chiesa era stata affrescata da Cimabue e l'immagine più popolare era quella di una Madonna col Bambino, che sembrava che volesse farlo addormentare, a cui i fiorentini iniziarono a chiamarla la "Madonna della ninna nanna".
Perfino Dante ha parlato dentro la chiesa, nel pulpito romanico che si conserva nella chiesa di San Leonardo in Arcetri, conosciuto come "Pulpito di Dante".
Le prenotazioni, a cura dell’Ufficio Coordinatori del Servizio della Galleria degli Uffizi, si possono effettuare chiamando il numero 055-2388693, dal martedì al sabato tra le 14.30 e le 16.30.

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